Da Porto Garibaldi alle Valli di Comacchio km 40
Comacchio è il centro storico più originale e affascinante del Delta del Po. Sorse agli albori del Medioevo su 13 isolotti e fondò esclusivamente sull’acqua il proprio sviluppo urbano ed economico. Pesca, vallicoltura, lavorazione della canna e produzione del sale furono la fonte della sua floridezza. La città è caratterizzata da una rete di canali e ponti, da case a schiera che nascondono gli androni passanti verso le corti interne. Fra i monumenti spiccano la
Cattedrale di S. Cassiano e il ponte
Trepponti, simbolo della città, il
Portico dei Cappuccini e l’antico
Santuario di Santa Maria in Aula Regia. Nel
Museo Archeologico è esposto il materiale di una nave romana della fine del I sec. a. C. rinvenuta nel 1981.
Poco distante da Comacchio si trova il
Museo delle Valli, area aperta nella quale si può entrare a piedi, in barca o con le biciclette, e percorrere un itinerario fra terra e acqua, in un ambiente ricco di suggestioni. Oltre alla flora e alla fauna, si possono vedere i "lavorieri", per la cattura dell’anguilla, e i "casoni" da pesca del Seicento, restaurati e trasformati in piccoli musei.
L’Oasi Zavelea è una zona umida, ora d’acqua dolce, relitto di una più vasta area salmastra oggi Oasi di protezione faunistica.
Si prosegue per l’Argine Agosta, che ricalca probabilmente il tracciato della strada romana di collegamento tra Ravenna e Adria. Dall’alto della strada si gode a sinistra la vista straordinaria delle valli, che hanno qui la stessa immensità del mare.
Proseguendo poi sulla carraia bianca che corre sopra l’argine si gode da un lato la vista della lunga penisola di Boscoforte, area naturalistica di eccezionale importanza, chiusa al pubblico, e della Valle di Magnavacca; dall’altro il fiume Reno.
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